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Vivere, Imparare o Costruire – Pianificare il futuro per i giovani

Vivere, Imparare o Costruire – perché questa domanda è più della “pianificazione finanziaria”

Verso la metà dei vent’anni, pianificare il futuro spesso sembra un triathlon: godersi la vita, investire nella formazione oppure costruire patrimonio presto. La verità è: non sono tre strade separate, ma tre manopole che regoliamo di nuovo e di nuovo nel corso degli anni. A volte la tua vita ha bisogno di più libertà, a volte di più crescita di competenze, a volte di più stabilità economica.

Questo articolo mette in luce tre tesi centrali che ricorrono spesso in conversazioni, studi e percorsi di vita: (1) Un euro “oggi” può sembrare soggettivamente più prezioso di un euro “domani” — perché tempo, energia e salute non sono costanti. (2) La formazione è spesso uno degli investimenti con il rendimento più alto, perché aumenta reddito, opzioni e autoefficacia. (3) Iniziare a investire presto ha un effetto sproporzionato grazie all’interesse composto — anche con importi piccoli.

Le analisi dell’OCSE mostrano che, in media, l’istruzione terziaria è associata a rendimenti netti privati significativamente più elevati lungo la vita lavorativa. (Contesto e dettagli nel capitolo “What are the earnings advantages to education?”)

OECD – Education at a Glance: Earnings advantages to education

Importante: niente di tutto questo è un giudizio morale. Non si tratta di capire se “godersi la vita” sia irresponsabile o se “risparmiare” sia virtuoso. Si tratta di scegliere consapevolmente le conseguenze delle proprie priorità — tenendo conto della propria biografia, dei rischi e delle opportunità.

Tesi 1: Un euro a 25 anni può “valere di più” che a 65 — non finanziariamente, ma umanamente

Il punto non è l’edonismo, ma il timing

La tesi “un euro vale di più a 25 anni che a 65” raramente riguarda il valore matematico. Riguarda il valore dell’esperienza: Alcune cose si possono pagare anche più tardi, ma non si vivono con la stessa qualità. Un road trip in un vecchio van, un anno di work-and-travel, un safari, un’estate intensa di festival — molte cose sono più semplici da giovani, perché in genere hai più flessibilità di tempo, più resistenza fisica e meno obblighi.

Questo non garantisce che a 65 anni non possa essere bellissimo. Solo che il prezzo della stessa esperienza spesso è più alto — non (solo) in euro, ma in pianificazione, salute, energia, responsabilità di cura o semplicemente tempo disponibile.

Salute e mobilità sono un “budget invisibile”

Non serve una retorica della paura per accettare l’evidenza: la performance fisica cambia nel corso della vita, e la prevenzione diventa più importante. Le istituzioni sanitarie sottolineano quanto siano fondamentali il movimento e l’allenamento di forza/equilibrio soprattutto in età avanzata. Questo non è “più tardi non potrai fare nulla”, ma “più tardi è diverso”. WHO – Physical activity (Fact sheet)

Le esperienze battono le cose — almeno in media

Se già investi denaro “nel vivere”, la ricerca spesso suggerisce che le esperienze generano soddisfazione più duratura rispetto ai semplici oggetti di status. Un classico della ricerca sulla felicità è il lavoro di Van Boven & Gilovich, che mostra come le persone ricavino spesso una soddisfazione più sostenibile dalle esperienze che dal possesso. PubMed – “To Do or to Have?” (2003)

Il punto cieco: “vivere adesso” senza un sistema

“Vivere” diventa problematico quando avviene senza cornice: nessun fondo d’emergenza, consumo a credito, nessuna strategia di qualificazione. Questo non crea libertà — crea dipendenza. Perciò la domanda più sensata non è “godere o risparmiare?”, ma: che tipo di piacere è compatibile con il tuo futuro?

  • Un buon “vivere adesso”: esperienze che ti rafforzano (viaggi, relazioni sociali, salute, prospettive).
  • Un “vivere adesso” costoso: costi fissi di stile di vita che ti vincolano (affitto troppo alto, finanziamento auto, debiti di consumo).
  • Un “vivere adesso” strategico: esperienze che al tempo stesso costruiscono competenze e rete (studio all’estero, conferenze, progetti).

Tesi 2: La formazione spesso ha un alto rendimento — e diventa più difficile recuperarla più tardi

La formazione non è un’idea romantica, è un motore di rendimento

Quando le persone sentono “rendimento”, pensano agli ETF. Eppure la formazione è spesso una delle leve più potenti in assoluto: in media aumenta reddito, stabilità occupazionale e opportunità di avanzamento — e amplia la scelta di professioni e modelli di vita. I dati OCSE mostrano, in media nei Paesi OCSE, elevati rendimenti netti privati dell’istruzione terziaria lungo la vita lavorativa. OECD – Earnings advantages (Education at a Glance 2025)

Perché “recuperare più tardi” spesso costa di più

Naturalmente si può imparare a qualsiasi età. Ma la struttura dei costi cambia: a 25 anni il “tempo” spesso è più economico; a 45 anni è spesso più scarso. Chi studia più tardi paga più spesso costi opportunità: meno ore di lavoro, più coordinamento con la famiglia, carico mentale più alto, minore “economia dell’apprendimento” grazie alla routine.

Titoli formali vs. competenze – contano entrambi

La formazione non è solo università. Si tratta di competenze spendibili: alfabetizzazione ai dati, scrittura, presentazione, programmazione, project management, lingue, vendite, design, cura, artigianato — a seconda del settore. Un titolo può aprire porte; le competenze ti tengono nella stanza. L’ideale è un piano che combini segnali formali (certificazioni/titolo) e capacità pratiche (portfolio/progetti).

Tabella 1: Formazione come investimento – esempi, costi ed effetti possibili

Percorso formativo Costi tipici (tempo/denaro) Beneficio possibile Rischio / ostacolo
Università / formazione professionale Diversi anni; eventuali tasse/costi di vita Accesso alle professioni, segnale, rete Scelta senza pratica; rischio di abbandono
Bootcamp / certificazione Settimane–mesi; costo del corso Ingresso rapido in un cluster di competenze Differenze di qualità; poca esperienza progettuale
Progetti di portfolio Continuativo; più tempo che denaro Prova di capacità, visibilità Senza feedback ci si blocca
Lingue / esperienza all’estero Mesi; costi di viaggio Opzioni sul mercato del lavoro, fiducia “Bello ma poco mirato” senza obiettivi

Education at a Glance raccoglie dati comparabili a livello internazionale su sistemi educativi, finanziamento, risultati ed effetti sul mercato del lavoro — utile per collocare decisioni personali sulla formazione in un contesto più ampio.

OECD – Education at a Glance 2025 (pagina di panoramica)

Tesi 3: L’interesse composto è brutale — e premia in modo sproporzionato chi inizia presto

L’interesse composto non è un trucco — è tempo in forma numerica

Negli investimenti, il tempo è il moltiplicatore. Se i rendimenti vengono reinvestiti, il patrimonio cresce in modo esponenziale invece che lineare. Proprio per questo iniziare presto con piccoli importi può fare di più nel lungo periodo rispetto a sforzi più grandi ma tardivi. Il principio è spiegato in molte introduzioni alla pensione — tra cui Vanguard: Vanguard – Retirement savings & compounding

Grafico: iniziare presto vs. iniziare più tardi (esempio schematico)

Il grafico seguente è volutamente semplice: mostra due percorsi di risparmio/investimento con lo stesso rendimento annuo, ma punti di partenza diversi. Non è una garanzia di rendimento: illustra solo il principio.

Età (anni) Patrimonio (indice) 25 35 45 55 65 75 Inizio a 25 (prima) Inizio a 35 (dopo)
Illustrazione schematica: iniziare prima dà più tempo all’interesse composto. I rendimenti non sono garantiti; il grafico illustra solo il principio. Per un’introduzione al “compounding”, vedi ad esempio Vanguard.

Il fraintendimento: “investirò semplicemente di più più tardi”

Nella pratica spesso non funziona così bene: più tardi il reddito può aumentare, ma aumentano spesso anche i costi fissi (standard abitativo, famiglia, assicurazioni), e in più c’è il rischio di interruzioni (cambi di lavoro, malattia, lavoro di cura). Per questo “presto e costante” è spesso più robusto di “tardi ed eroico”.

Una breve nota sui detti famosi

Online troverai spesso frasi come “l’interesse composto è la forza più potente dell’universo”, spesso attribuite ad Albert Einstein. Questa attribuzione è considerata dubbia o non documentata in modo affidabile. Se incontri una citazione del genere: prendi sul serio l’idea, ma non necessariamente la citazione. Skeptics.SE – Discussione sull’attribuzione a Einstein

La vera abilità: trasformare i tre obiettivi in una strategia

Invece di “o/o”: una sequenza e standard minimi

Un modello utile è: definire standard minimi per tutte e tre le aree — e distribuire il resto in base alle priorità. Per esempio:

  1. Sicurezza: fondo d’emergenza (ad es. alcune mensilità di spese) + niente debiti di consumo tossici.
  2. Competenza: un obiettivo di apprendimento chiaro per trimestre (skill, certificazione, progetto, lingua).
  3. Libertà: un budget consapevole per esperienze (così “vivere” non diventa di nascosto una spirale di debito).
  4. Investimento: un piano di risparmio automatizzato (iniziare piccolo, aumentare quando cresce il reddito).

Tabella 2: Matrice decisionale – quando ha senso che viva, imparare o costruire dominino

Situazione Vivere (esperienze) Imparare (formazione/skill) Costruire (patrimonio)
Sei in salute, flessibile, con pochi obblighi alto (mirato) alto (sfrutta la leva) medio (inizia piccolo)
Sei vicino all’ingresso nel lavoro / a un cambio medio molto alto medio
Hai costi fissi alti o entrate incerte basso–medio (con budget) medio alto (prima cuscinetto/fondo d’emergenza)
Hai reddito stabile e pochi debiti medio medio alto (automatizza)
Sei in burnout / al limite mentale o fisico alto (recupero) basso–medio (dolce) medio (stabilizza, evita sovraccarico)

Un compromesso realistico: 70/20/10 non è l’obiettivo

Molti cercano una formula percentuale perfetta. Ma le fasi della vita non sono lineari: a volte un anno è dominato dall’“imparare” (ad es. laurea, riqualificazione), poi segue un anno di “costruire” (riserva, routine di investimento), e poi un anno di “vivere” (viaggi, sabbatico, pausa progetto). Ciò che conta non è la divisione perfetta, ma la motivazione consapevole.

Pratica: un sistema a 3 conti per giovani

L’idea: non ti serve più disciplina, ti serve più struttura

Un approccio pratico è un semplice sistema a 3 conti (o 3 “contenitori”). Riduce l’attrito perché le decisioni vengono prese in anticipo.

  • Contenitore 1 – Vivere: esperienze, attività sociali, viaggi, hobby. (Un budget consapevole invece del senso di colpa.)
  • Contenitore 2 – Imparare: corsi, libri, coaching, conferenze, strumenti, tasse d’esame, progetti portfolio.
  • Contenitore 3 – Costruire: fondo d’emergenza + investimento di lungo periodo (ad es. piano mensile).

Regole d’esempio (adattabili)

  1. Automatizza “costruire”: una cifra fissa esce subito dopo l’accredito. Piccola va bene — conta la costanza.
  2. Proteggi “imparare”: il contenitore della formazione è off-limits per spese impulsive. Stai comprando opzioni.
  3. “Vivere” senza rimorsi: ciò che è nel contenitore vivere può essere speso — ma solo quello.
  4. Scala invece di rivoluzionare: quando aumenta lo stipendio, non metterlo tutto nello stile di vita; aumenta prima costruire/imparare.

Se vuoi approfondire il meccanismo del “compounding”, può aiutare un’introduzione compatta: Vanguard – Basi su interesse composto & risparmio di lungo periodo . E se vuoi confrontare rendimenti della formazione ed effetti sul mercato del lavoro: OECD – Education at a Glance 2025 .

Conclusione: la vita migliore raramente è “o” — di solito è “nell’ordine giusto”

“Vivere, imparare o costruire” è un buon framing perché ti costringe a vedere trade-off reali. Ma la soluzione raramente è un aut-aut; è un sistema personale:

Vivere, perché il presente non diventi una sala d’attesa.
Imparare, perché il tuo io futuro abbia più porte da aprire.
Costruire, perché la libertà non sia solo una sensazione — ma qualcosa che puoi permetterti.

Se porti via una sola cosa: inizia piccolo, ma inizia consapevolmente. Un piccolo budget per esperienze evita frustrazione, un piccolo obiettivo di apprendimento evita stagnazione, e un piccolo piano di risparmio evita che “più tardi” non arrivi mai.

Mini checklist (per stasera, 20 minuti)

  • Scrivi 3 cose che vuoi vivere prima dei 30 (vivere).
  • Scegli 1 skill che migliori realisticamente reddito/opzioni in 12 mesi (imparare).
  • Imposta 1 trasferimento automatico — anche piccolissimo (costruire).

Fonti & approfondimenti: Van Boven & Gilovich (2003) – Experiences vs possessions, OECD – Earnings advantages to education, Vanguard – Compounding & saving, WHO – Physical activity.

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